lunedì 13 ottobre 2014

In un futuro non lontano sapranno fare a meno di me.

Lunedì,
minchia.
Da manuale.

Non tanto per il lavoro, quello sta andando bene. Sto accettando il non poter fare la sera il cazzo che mi pare, che devo mettermi a letto presto per avere le energie (e recuperare quelle che ho consumato in più del dovuto) per il giorno dopo. In questo aiuta non avere internet, una collega che ti aiuta con le piccole spese, e una strada come il pratello dove fermarsi sulla via del ritorno per farsi una birra da solo senza che nessuno noti la cosa più di tanto come strana o bizzarra. Tra l'altro oggi ho avuto pure la fortuna di fare solo 5 ore, riuscendo a tornare a casa col sole e a prendere la catena seria (39 euri di bellezza, che ovviamente serviranno a poco se qualcuno deciderà che la bici che mi è stata prestata se la deve fottere a tutti i costi, e non essendo una di quelle bici merdose riverniciate 6 volte la possibilità non è così remota, ma vabè conviverò pure con questa piccola ansia), quindi non mi posso proprio lamentare.

Però l'inizio è stato proprio merdoso.

Svegliarsi e decidere di chiarire una volta per tutte la situazione in sospeso con quella società di Bologna, che mi ha ricontattato poco dopo ferragosto per dirmi che s'era liberata una posizione in cui io sarei stato perfetto, che m'ha fatto venire pochi giorni dopo a Bologna per vedermi di persona, colloquio ad occhi a cuoricino e noi che rimaniamo che a meno che l'ultimo colloquio che avevo in programma in Alitalia non sarebbe andato incredibilmente io con loro avrei voluto lavorare ed eravamo rimasti che la settimana seguente, appena sbrigata la faccenda, ci saremmo sentiti per organizzare il resto del discorso, tempistiche e dettagli del contratto. La settimana seguente traccheggiano parlando di slittamenti per impegni e che si sarebbero fatti risentire, siamo al 15 settembre. Oggi alla fine mi sono deciso (anche a causa della mail da Milano di qualche giorno fa), gli ho scritto e la risposta è stata che in realtà hanno preso un'altra persona, un junior, per quel ruolo, per fare il Web Product Manager.

Dio cristo.

È stato una merda.
È stato una merda perché questa cosa del cazzo ha fatto cadere tutte le mie fantasie sul restare qua come le carte di un castello, perché per quello che so fare io, per la mia figura, la mia professionalità qua non c'è posto, non ora almeno. E non sarebbe neanche quello, se avessi un entrata sicura li manderei a fare in culo tutti 'sti stronzi che ti tengono sospeso per mesi, che spariscono, tornano, rispariscono senza dire una parola fregandosene completamente di quel minimo di rispetto che è doveroso nei confronti delle persone, soprattutto in un ambiente che si spaccia per essere professionale e all'avanguardia, per restare qua e limitarmi a vendere fumetti in un negozio.
Ma le prospettive, seriamente, non mi permetterebbero di restare qua senza tribolare, senza aver paura di non riuscire a pagare le bollette a fine mese o dovendosi fare i conti in tasca ogni mese, ogni giorno, perché di contratti minimi, di accordi su cui semplicemente basare l'affitto di una stanza e qualche soldo da spendere qua dubito che se ne vedranno. Ed io sta cosa l'ho già fatta, l'ho già vissuta ed è una merda, non ce la faccio più. Ho rivoluzionato la mia vita 2 anni fa per questo motivo, e malgrado la sfiga merdosa che ho avuto da quel momento in poi in (quasi. alcune delle persone che stanno leggendo o che leggeranno questo post sono stati la mia fortuna e il motivo per cui non mi sono attaccato con una corda ad un albero) ogni ambito della mia vita quella è stata una scelta giusta.

Ora sono in questa situazione: vivrò a Bologna, come ho sognato a lungo di fare (a prescindere da tutto, dalle persone che ho conosciuto e che ho amato che vivono qua e dai ricordi belli e brutti che ho qua), per due mesi, forse meno e dopo probabilmente la mia vità sarà da qualche altra parte.

È una considerazione ovvia, quasi banale, ma accettare una data di scadenza dopo aver iniziato a vivere qua, dopo poco più di settimane, dopo averlo voluto tanto non è per niente facile e m'ha messo in crisi.

La cosa buffa è che il rimuginarci tutto il giorno (e probabilmente anche lo scrivere questo post) mi ha permesso di chiarirmi cos'è veramente importante per me proprio al momento giusto.

(ci sono altri cambiamenti nell'aria, ma adesso è prematuro parlarne)



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