giovedì 23 ottobre 2014

Tutti i tuoi domani cominciano qui

Ieri sono andato a Milano e ho riportato indietro con me due cose: la chiave del prossimo posto che chiamerò casa e una serie di fogli che ufficializzano il mio lavoro di game designer che farò in quella città da novembre in poi.

Non è il luogo, né ho tempo o voglia di perdermi in riflessioni o fare il punto della situazione dei due anni (da alcuni punti di vista anche di più) che ci sono voluti per arrivare a questo momento, né di quello che ho passato nel frattempo. L'unica cosa di cui dovreimparlare sono le persone che mi hanno aiutato e sostenuto durante questo periodo, ma con quelle lo faremo assieme, di persona, la settimana prossima quando lascerò Bologna, oppure la prossima volta che ci incontreremo in qualche parte di Italia.  Ho bisogno di festeggiare tanto da arrivarci in ginocchio a Milano (grazie Daniele per la splendida immagine e promessa), visto che la febbre che m'ha colpito in questi giorni (e il viaggio di ieri febbricitante per firmare il contratto è stata una cosa fatta di tigna, forse inconscentemente e che mi sarei potuto evitare ma che non avrei comunque rimandato per niente al mondo) ha tarpato quasi completamente il mio vivermi con la giusta felicità forse una delle cose più importanti che mi siano mai capitate.

Non credo che scriverò altro qua da Bologna, a parte delle prevedibili righe d'arrivederci per la città, rimarrò ancora pochi giorni e avrò un po' di cose da fare, persone e luoghi da salutare. 

Vi ringrazio di aver letto queste pagine e che siano state (almeno per alcuni) un pretesto per riuscire poi a sentirci a voce, e non un loro sostituto.

Grazie.

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